IN CHE MODO L’AZOTO CONTRIBUISCE ALL’INQUINAMENTO: QUALI SONO LE SOLUZIONI?

Un terzo delle emissioni di azoto reattivo prodotte dall’uomo possono essere ricondotte alle catene di approvvigionamento del bestiame. È necessario che l’azoto reattivo venga gestito in modo più sostenibile nei sistemi alimentari globali.
L’uso di fertilizzanti nell’ultimo secolo ha portato ad una maggiore produttività agricola, ma è pur vero che ha determinato un eccesso di azoto reattivo emesso nell’ambiente che ha danneggiato la qualità dell’aria e dell’acqua, portando alla perdita di biodiversità e contribuendo al cambiamento climatico e alla riduzione dello strato di ozono stratosferico.
Le catene di approvvigionamento del bestiame contribuiscono a queste emissioni nocive di azoto nel momento cui fertilizzanti inorganici e letame sono utilizzati per migliorare la produttività dei pascoli e delle colture da foraggio, contribuiscono, inoltre, l’accumulo e la gestione del letame in azienda e la lavorazione ed il trasporto di mangimi, letame e prodotti agricoli.

QUALI SONO I DATI?
La maggior parte dell’azoto viene emessa principalmente in solo due forme: nitrato (45%), che intacca la qualità dell’acqua nei sistemi di acqua dolce e nelle costiere; ammoniaca (41%), che, invece, contribuisce all’inquinamento atmosferico. Le emissioni si verificano prevalentemente durante la produzione di colture foraggere e pascoli (68%); inoltre, esse, sono localizzate maggiormente nelle regioni del sud e del est asiatico (63%). I sistemi di allevamento dei ruminanti (principalmente bovini e bufali) producenti carne e latte costituiscono il 71% delle emissioni globali, difatti la carne ruminante è fra le più basse nell’efficienza del riciclo dell’azoto.
Questi risultati evidenziano la necessità di sforzi atti a ridurre le emissioni di azoto dei sistemi zootecnici, tenendo, però, conto della diversità di questi sistemi di produzione. La cosa più utile è la quantificazione dei livelli di efficienza nell’uso dell’azoto associati a ciascun sistema zootecnico: punti di efficienza forniranno modelli per migliorare queste attività, mentre punti di inefficienza saranno segnalati per interventi mirati. Ad esempio, gli autori identificano bassa efficienza nell’uso dell’azoto in molti sistemi dell’Asia orientale legati all’elevata applicazione di fertilizzanti sintetici e allo smaltimento non regolamentato del letame.

QUALI SONO LE SOLUZIONI?
Esistono molte possibilità di miglioramento e, in alcuni casi, sono già state colte. Ad esempio, negli ultimi decenni, è diminuita in molti sistemi la quantità di mangime necessaria per produrre un chilogrammo di cibo di origine animale. Più recentemente è stato ridotto il contenuto di azoto nel letame mediante un minore apporto proteico e una migliore formulazione dei mangimi. Molte tecnologie per ridurre le perdite di azoto di letame nelle fasi di alloggiamento, stoccaggio, lavorazione e applicazione sul campo hanno un notevole potenziale per ridurre l’inquinamento.
Infine, data l’entità della sfida, sono necessarie soluzioni strutturali e sistemiche complementari. Il collegamento della produzione agricola a quella zootecnica è fondamentale per migliorare il riciclaggio dei nutrienti, ridurre la necessità di fecondazione inorganica in sistemi di coltivazione isolati e ridurre lo spreco di letame in aree ad alta concentrazione di bestiame.
In Europa è stata appunto proposta una ricollocazione dei sistemi di allevamento per migliorare la connessione tra colture e bestiame, da poco si sta verificando anche in Cina attraverso politiche di “ricollocamento dei suini“. L’aumento di mangimi prodotti localmente ridurrà anche le emissioni reattive di azoto incorporate nel commercio internazionale, mentre un maggior numero di mangimi che non competono con la produzione alimentare umana possono aumentare la circolazione dei nutrienti e ridurre la domanda complessiva di questi. Infine, la riduzione del consumo di prodotti zootecnici nelle regioni ad alto reddito potrebbe contribuire a limitare le emissioni complessive di azoto nel bestiame.

Fonte: Mueller, N.D., Lassaletta, L. Nitrogen challenges in global livestock systems. Nat Food 1, 400–401 (2020). https://doi.org/10.1038/s43016-020-0117-7

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